BRIGHT 2022; Il Laboratorio LTTM presenta le analisi non distruttive pXRF su minerali e manufatti metallici

Minerali, metalli, antiche leghe e monete
Lo studio del passato ai raggi X

Giovanna Bianchi, Cristina Cicali, Luisa Dallai, Alessandro Donati,
Gaia Mustone, Giovanna Pizziolo, Giulio Poggi, Andrea Terziani, Nicoletta Volante, Vanessa Volpi

 

Sin da quando l’uomo ha imparato ad utilizzare il metallo per produrre oggetti, i depositi minerari della Toscana sono stati meta di intenso sfruttamento. Prima i minerali di rame, argento, antimonio e mercurio e successivamente quelli di ferro e di piombo, sono stati trasformati in manufatti attraverso cicli molto complessi. Dagli oggetti e dai prodotti «di scarto» (le scorie), attraverso analisi «non distruttive» come la fluorescenza a raggi X (XRF), possono essere ricavate informazioni molto preziose di carattere storico e tecnologico. Grazie alla collaborazione con Quantanalitica s.r.l., in occasione di Bright le analisi XRF su minerali, scorie e manufatti, si spostano dal territorio sotto le Logge del Papa.